Archive for ‘Storia e arte di Perugia’

3 Giugno, 2026

1. La leggenda fondativa di Perugia

by gabriella

Una introduzione visiva alla storia, all’arte e alle leggende intorno alle origini della città di Perugia.

Prima tappa di una visita alla città dal taglio antropologico: le origini umbre ed etrusche, il perimetro dell’insediamento antico e l’identità originaria nella leggenda fondativa.

Percorso:

1. Fontana Maggiore: il Colle Landone, il nome della città, la fondazione, la leggenda fondativa (p.za IV Novembre)
2. Le mura etrusche: l’Arco del Giglio, l’Arco Etrusco (Via Bontempi, Via Pinturicchio, P.za Fortebraccio)
3. La città vista dall’alto: la Torre degli Sciri (Via Battisti, Via della Stella, Via de’ Priori)
4. Porta Trasimena
5. Perimetro murario antico del Pincetto
6. Porta San Giacomo – Eburnea
7. Porta Marzia (Via del Parione, V.le Indipendenza)
8. Porta Corgna (Scalette Sant’Ercolano)

Si bene prospicicias, mira videre potes
Se osservi attentamente, puoi vedere cose meravigliose

 

Indice
1.
Perugia dall’alto. ≠MiraViderePotes
2. L’origine del nome
3. La leggenda fondativa

3.1 Le origini mitiche attribuite agli Achei, agli Umbri, ai Lidi
3.2 La leggenda del fondatore troiano Euliste
3.3 La leggenda della ricostruzione, dopo Totila, dei re di Persia e Russia
3.4 La revisione fiorentina della leggenda fondativa

 

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2 Aprile, 2025

2. Perugia etrusca

by gabriella

Perugia al crocevia umbro-etrusco

Indice

1. La fondazione umbro-etrusca
2. La civiltà etrusca
3.
Le mura etrusche
3. La distruzione e riedificazione romane della città

 

 

1. La fondazione umbro-etrusca

Le prime tracce di insediamenti sui Colli Landone e del Sole, dove sarebbe sorta successivamente la città, risalgono all’XI-X secolo a.C., con la presenza di villaggi villanoviani.

Non è chiaro, quindi, se gli etruschi siano subentrati agli umbri nel possesso del territorio. Perugia, infatti, era al crocevia tra le città etrusche (a nord e ad Ovest) e gli insediamenti Umbri (ad Est).

A partire dall’VIII secolo a.C., furono però, gli Etruschi, a stabilirsi sulla sommità del colle Landone e nella seconda metà del VI sec. a. C., la città etrusca, già prospera, divenne una delle 12 lucumonie della confederazione etrusca.

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14 Marzo, 2025

3. Conoscere Perugia attraverso la Galleria Nazionale dell’Umbria

by gabriella

Piero della Francesca, Polittico di Sant’Antonio (1460-70) – Galleria Nazionale dell’Umbria

La seconda tappa della formazione per docenti Percorsi storico-artistici nella città di Perugia, ha toccato la Galleria Nazionale dell’Umbria.

Il percorso comincia tra Duecento e Trecento, tra la magnificenza degli affreschi di Benedetto Bonfigli nella cappella dei Priori e la Madonna con Bambino di Duccio di Buoninsegna.

Prosegue con il tardogotico perugino di Gentile da Fabriano e si inoltra tra i capolavori di esponenti del Rinascimento come Beato Angelico, Benozzo Gozzoli, Piero della Francesca, Bartolomeo Caporali, Pinturicchio e Perugino.

Cara ai perugini che la chiamano col vecchio nome di Pinacoteca, la Galleria Nazionale dell’Umbria, è stata aperta al pubblico nel 1878, appunto come Regia Pinacoteca, quando si separò dall’Accademia di Belle Arti.

Il primo nucleo della collezione esposta a Palazzo de’ Priori viene, infatti, dal patrimonio dell’Accademia che aveva sede a Palazzo Murena e nella quale, in epoca napoleonica, erano confluite le opere delle congregazioni religiose soppresse.

Beato Angelico, Polittico Guidalotti (1447-9 ca)

Là, gli studenti potevano studiare le opere provenienti dalle requisizioni, tra le quali il Polittico di Piero della Francesca, la Pala dei Guidalotti di Beato Angelico e la Pala di Santa Maria de’ Fossi di Pinturicchio.

Pinturicchio, Santa Maria dei Fossi (1496-98)

La successiva requisizione del patrimonio ecclesiastico, avvenne  con l’unità d’Italia del 1860, ma il patrimonio dell’Accademia continuò ad ingrandirsi anche negli anni successivi rendendo necessario il trasferimento nei nuovi spazi espositivi di Palazzo de’ Priori (1879).

 

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