L’educazione sentimentale, ovvero come si diventa un essere umano, secondo Gino Cecchettin

by gabriella

Gino CecchettinGino Cecchettin inizia con la sua Fondazione quel corso di Educazione sentimentale che per ora le scuole non terranno, ma che un corso di Scienze umane contiene già strutturalmente.

Il cambiamento, sostiene Gino Cecchettin, deve partire anche dal linguaggio.

Il patriarcato è una parola che dà fastidio ma parliamo di un problema sociale che è ancora vivo nel tessuto, nei comportamenti, ma che non si vede sia perché ci siamo abituati o sia perché viene visto come qualcosa di arcaico“.

Di qui la proposta:
Mi piacerebbe vedere un blog in cui sono raccolte le espressioni di sessismo, di maschilismo, di patriarcato, così quando qualcuno chiede cos’è si hanno evidenze“.

Ha poi raccontato il modo in cui ha scelto di affrontare il dolore.

L’odio sapevo che avrebbe fatto più male a me che ad altri. E in un momento in cui non potevo soffrire più di quanto facevo, ho cercato in tutti i modi di esulare da questi sentimenti“.

Ho voluto assomigliare a lei – ha detto della figlia – cercare di essere un po’ più altruista“.

Se Filippo avesse seguito un corso di emotività, probabilmente rispetto al no di Giulia avrebbe sì sofferto, ma anche compreso che la vita continua e si va avanti.” “Questo dovremmo insegnare ai nostri ragazzi: non esiste il buio totale, l’educazione serve a togliere quello strato di polvere e a far capire che lì sotto c’è la luce“.

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