Il testo della lezione sui milesii, i pensatori che “per primi filosofarono sulla natura” dando origine alla scuola di Mileto.
Nel manuale (Massaro, Bertola) alle pp. 8-13; Talete (14); Anassimandro (15).
Indice
1. Talete
2. Anassimandro
3. Anassimene
1. Talete

Talete di Mileto (62 a.C.- 5)
L’acqua è il principio di tutte le cose perché è in tutto e senza di lei non c’è niente. L’acqua è senza forma, perciò può assumere tutte le forme: il divenire perciò si spiega con le trasformazioni dell’elemento originario, costitutivo di tutta la realtà.
Per Talete dì Mileto (626 a.C -548 ca) il principio (archè) di tutte le cose è l’acqua. Secondo Aristotele, Talete ricavò forse questa convinzione constatando che il nutrimento di tutte le cose è umido; che il caldo stesso vive dell’elemento umido; che i semi di tutte le cose hanno natura umida e che l’acqua è il principio naturale delle cose umide.




Probabilmente l’uomo fuggiva rivolgimenti politici a Mileto, dove era in atto una violenta ripresa di potere da parte dell’aristocrazia. Mileto era stata una città greca ricca e fiorente, forse la principale città del mondo greco prima del secolo d’oro di Atene e Sparta. Era stata un centro commerciale molto attivo e dominava una rete di quasi un centinaio di colonie e scali commerciali che si estendevano dal Mar Nero all’Egitto. A Mileto arrivavano carovane dalla Mesopotamia e navi provenienti da mezzo Mediterraneo, e circolavano le idee.
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