Un approfondimento sulla pedagogia speciale e la didattica capace di educare ragazzi disabili o in situazione di disagio, favorendone l’inclusione sociale.

Verso la pedagogia speciale
Indice
1. La nascita della pedagogia speciale
1.1 Il «Selvaggio dell’Aveyron»
2. Séguin e l’educazione degli idioti
2.1 Ovide Decroly
2.2 Maria Montessori
3. L’inserimento scolastico dei disabili in Italia
1. La nascita della pedagogia speciale
La pedagogia speciale nasce con il rifiuto dell’idea di ineducabilità di un individuo in condizioni di handicap e, successivamente, della segregazione in istituto delle persone portatrici di disabilità.
Esclusi dai contesti educativi e considerati fino ad allora irrecuperabili, i ragazzi portatori di handicap fanno le loro prime esperienze scolastiche, superando in questo modo le esperienze di custodia ed assistenza.
La pedagogia speciale affonda le sue radici in Francia, nel clima illuministico della fine del ‘700 e dell’interesse per lo studio dell’uomo e dell’educazione che vede la nascita dei primi istituti per l’educazione delle persone con menomazioni sensoriali uditive e visive.


Andrea ha sette anni e un disturbo di lettoscrittura. Frequenta una scuola privata che deve formare «i migliori», dalle competenze di base al bilinguismo. Ci mette un anno a capire che gli si chiede di «produrre» gli stessi risultati degli altri: quando se ne rende conto lo rifiuta, la scuola lo espelle.




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