La bellissima analisi semiotica dell’immagine di Xi Jin Ping e della parata “nucleare” con cui ha sfidato l’egemonia (che oggi è soprattuto bellica) americana. E’ di Duilio Giammaria per Domani del 4 settembre 2025.
Il presidente ha indossato lo stesso abito con cui il padre della Cina moderna è raffigurato nel ritratto quadrato che sovrasta la facciata principale della Città Proibita. Non è un caso, ovviamente. Come non lo sono le nuovissime uniformi, dalle soldatesse e dai soldati, e l’auto blindata di Putin.
In un paese in cui gli ideogrammi costituiscono un sistema di scrittura, le immagini svolgono un ruolo cruciale in ogni aspetto della vita pubblica e privata.
La parola Cina si scrive in due ideogrammi: un rettangolo e una barretta in mezzo che rappresenta il centro e un altro rettangolino composito che indica il concetto di stato sino a comporre Zhongguo [da pronunciare “Gionguo”, nota mia], ovvero Impero di Mezzo, il paese, che ieri come oggi si sente al centro del mondo.




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