Nella versione di Gazebo.
Gazebo, Festa della Liberazione
Oggi è il #25aprile…#gazeboliberazione
Publié par Gazebo sur mardi 25 avril 2017
Gazebo, Festa della Liberazione
Oggi è il #25aprile…#gazeboliberazione
Publié par Gazebo sur mardi 25 avril 2017
La speranza era nostra compagna
Ad assaltar caposaldi nemici
Conquistandoci l’armi in battaglia
Scalzi e laceri eppure felici.
O ragazza dalle guance di pesca,
O ragazza dalle guance d’aurora,
Io spero che a narrarti riesca
La mia vita all’età che tu hai ora.
Coprifuoco: la truppa tedesca
La città dominava. Siam pronti.
Chi non vuole chinare la testa
Con noi prenda la strada dei monti.
Ad ogni tipo di società […] si può far corrispondere un tipo di macchina […]
Ma le macchine non spiegano nulla, si devono invece analizzare i concatenamenti collettivi
di cui le macchine non sono che un aspetto.
Gilles Deleuze, Controllo e divenire, 1990
1.1 Il paradigma antropologico. Jeff Brantingham e il Predictive Policing
1.2 La mathesis universalis del XXI secolo

Fascism is the enemy wherever it appears
Philip K. Dick
1.1 Il futuro omicidio Marx
1.2 Il Capitano Anderton e la storia della Precrime
Precrime è un sistema di controllo basato sulle premonizioni di tre individui tenuti in stato di semincoscienza e capaci di individuare in modo apparentemente infallibile i futuri omicidi. La sezione di polizia che lo gestisce è guidata dal capitano Anderton.

L’Apple Campus a cui si ispira esplicitamente il film The Circle

Emma Watson
È un’applicazione in grado di risalire, a partire da una singola foto, a tutte le immagini pubbliche di una persona e ai loro link. Il New York Times è stato il primo a darne notizia, osservando che Clearview
“va al di là di quanto mai creato dal governo americano o dai giganti della Silicon Valley, e può mettere fine alla privacy così come la conosciamo”.
Secondo l’inchiesta del NYT, l’applicazione è stata creata da una piccola start-up, la Clearview AI, fondata da Hoan Ton-That e Richard Schwartz, uno dei consiglieri di Rudolph Giuliani quando era sindaco di New York. Fra i finanziatori anche Peter Thiel, il miliardario dietro a Facebook e Palantir, società che, in perfetto stile Minority Report, usa l’AI per prevedere il crimine.
Usarla è molto semplice: basta scattare o caricare una foto di una persona per avviare una ricerca di tutte le immagini pubbliche del soggetto in questione, insieme ai relativi link. A differenza di altri sistemi simili che fanno affidamento sulle foto segnaletiche o sulle immagini della motorizzazione civile, l’app attinge a un database di oltre tre miliardi di immagini prese da Facebook, YouTube, Venmo e milioni di altri siti e social network su cui le persone hanno caricato le proprie foto.
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E mentre l’Unione Europea sta valutando di vietare il riconoscimento facciale nei luoghi pubblici fino a cinque anni, in attesa dell’approvazione di una legge apposita per evitare abusi, emerge che le forze dell’ordine statunitensi – dalla polizia all’FBI, senza dimenticare la NCCA – utilizzano l’app di Clearview AI già da un anno.
E non è finita: Clearview AI tiene traccia delle query effettuate dagli agenti, e può anche manipolarne i risultati. Per ora l’app è disponibile solo per alcuni soggetti come le forze dell’ordine, ma in futuro l’uso potrebbe essere esteso anche al pubblico.
Jonathan è un noto pittore newyorchese. In seguito a un brutto incidente automobilistico subisce un trauma celebrale e da quel momento in poi il suo cervello perde la capacità di percepire i colori: la realtà diventa per lui una scala di grigi. Inaspettatamente la sua vita comincia ad andare a rotoli: il cibo lo disgusta, il mondo gli appare un posto orribile, dipingere i suoi quadri astratti diventa un’impresa impossibile e quando prova lo stile figurativo va anche peggio.
Due elaborazioni da I colori del nostro tempo di Michel Pastoureau [Firenze, Ponte alle Grazie, 2010, pp. 216; 143] tratte da Verde, un amore complesso e Colore intimo di Diegod56.[…] il verde, un colore complicato perché assai ambivalente. Ai nostri giorni il verde ha quasi sempre una connotazione positiva. Economia verde, energia verde, area verde. In effetti tutti amiamo il verde delle piante, dei prati, e probabilmente ricordiamo, grati, la capacità delle piante di immettere ossigeno nell’aria. Anche gli anni più belli li definiamo i nostri «verdi anni». Eppure il verde non ha sempre goduto di incondizionata benevolenza. Michel Pastoureau ci spiega quanto, nel corso dei secoli, abbia assunto una forte ambivalenza, fino a diventare il simbolo stesso del caso, dell’alea, del Destino.
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