25 Aprile, 2020

25 aprile, la differenza tra libertà e liberazione

by gabriella

Nella versione di Gazebo.

Gazebo, Festa della Liberazione

Oggi è il #25aprile…#gazeboliberazione

Publié par Gazebo sur mardi 25 avril 2017

25 Aprile, 2020

Italo Calvino, Oltre il ponte

by gabriella

La speranza era nostra compagna
Ad assaltar caposaldi nemici
Conquistandoci l’armi in battaglia
Scalzi e laceri eppure felici.

 

O ragazza dalle guance di pesca,
O ragazza dalle guance d’aurora,
Io spero che a narrarti riesca
La mia vita all’età che tu hai ora.
Coprifuoco: la truppa tedesca
La città dominava. Siam pronti.
Chi non vuole chinare la testa
Con noi prenda la strada dei monti.

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24 Aprile, 2020

The Forgotten Front. La Resistenza a Bologna

by gabriella

Pe ricordare il 21 aprile 1945 e la liberazione della città, l’iniziativa del Comune e della Cineteca di Bologna.

9 Marzo, 2020

L’amore ai tempi del coronavirus

by gabriella

Quando potremo ci abbracceremo, per ora ci parliamo al check point.

2 Marzo, 2020

4. L’era dei Big data

by gabriella

Quinta lezione (qui la prima, seconda e terza) sui problemi della società digitale, dedicata ai Big data.

Come suggerisce The Age of Big Data, un’inchiesta BBC del 2013 – qui tradotta quasi integralmente – e un altro videoclip BBC disponibile qui, l’era dei grandi dati ha reso le informazioni prodotte dai e sui cittadini il principale strumento di potere e sviluppo economico.

La predicibilità e la modellizzazione dei comportamenti umani estratti dai Big Data sono ora la fonte planetaria del controllo e della creazione di ricchezza [la traduzione del documentario è lasciata in nero, il commento è evidenziato in amaranto].

Ad ogni tipo di società […] si può far corrispondere un tipo di macchina […]
Ma le macchine non spiegano nulla, si devono invece analizzare i concatenamenti collettivi
di cui le macchine non sono che un aspetto.

Gilles Deleuze, Controllo e divenire, 1990

 

Indice

1. Oltre Minority Report, la sperimentazione della Precrimine a Los Angeles

1.1 Il paradigma antropologico. Jeff Brantingham e il Predictive Policing
1.2 La mathesis universalis del XXI secolo

 

2. Oltre il paradigma della sorveglianza: il business dei Big Data

Download (PPTX, 3.29MB)

Download (PDF, 2.18MB)

 

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24 Febbraio, 2020

3. Minority Report: libertà o sicurezza

by gabriella

minority report

Terza e quarta lezione dedicate ai problemi della società digitale (qui la prima e la seconda) inquadrati a partire da Minority Report.

Una società in cui i cittadini sono trasparenti – come in quella immaginaria del racconto di Philip K. Dick e del film o in quella attuale dominata dai Big data nella quale stato e mercato sanno tutto di noi – e il sistema opaco è una società autoritaria, oppressiva e senza libertà.

La sceneggiatura di Minority Report propone il tema classico del rapporto libertà-sicurezza e la sua possibile declinazione in una società della sorveglianza nella quale il sistema detiene informazioni complete sui comportamenti dei propri cittadini.

Dando forma alla storia della Precrime e del suo capo operativo, il capitano Anderton, Dick si chiede quanto sia desiderabile una società in cui la Polizia può fermare il crimine prima che sia commesso, quale sia il prezzo da pagare in termini di libertà e giustizia cioè se, in definitiva, una vita nel sistema disegnato da Precrime possa ancora dirsi pienamente umana.

Fascism is the enemy wherever it appears

Philip K. Dick

Indice

1. Il soggetto

1.1 Il futuro omicidio Marx
1.2 Il Capitano Anderton e la storia della Precrime

 

2. Il problema

 

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1. Il soggetto

Precrime è un sistema di controllo basato sulle premonizioni di tre individui tenuti in stato di semincoscienza e capaci di individuare in modo apparentemente infallibile i futuri omicidi. La sezione di polizia che lo gestisce è guidata dal capitano Anderton.

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9 Febbraio, 2020

2. The Circle

by gabriella

Seconda lezione su I problemi della società digitale: introduzione a Big data e privacy con The Circle.

L’Apple Campus a cui si ispira esplicitamente il film The Circle

Emma Watson

The Circle è un film del 2017 con Emma Watson e Tom Hanks, dedicato al problema dei Big Data, la raccolta di informazioni su di noi effettuata da oggetti intelligenti (IoT) e social media che inaugura una società del controllo universale nella quale declinano drammaticamente privacy e libertà d’opinione.

 

Download (PPTX, 1.27MB)

 

 

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8 Febbraio, 2020

Clearview AI

by gabriella

È un’applicazione in grado di risalire, a partire da una singola foto, a tutte le immagini pubbliche di una persona e ai loro link. Il New York Times è stato il primo a darne notizia, osservando che Clearview

“va al di là di quanto mai creato dal governo americano o dai giganti della Silicon Valley, e  può mettere fine alla privacy così come la conosciamo”.

Secondo l’inchiesta del NYT, l’applicazione è stata creata da una piccola start-up, la Clearview AI, fondata da Hoan Ton-That e Richard Schwartz, uno dei consiglieri di Rudolph Giuliani quando era sindaco di New York. Fra i finanziatori anche Peter Thiel, il miliardario dietro a Facebook e Palantir, società che, in perfetto stile Minority Report, usa l’AI per prevedere il crimine.

 

Usarla è molto semplice: basta scattare o caricare una foto di una persona per avviare una ricerca di tutte le immagini pubbliche del soggetto in questione, insieme ai relativi link. A differenza di altri sistemi simili che fanno affidamento sulle foto segnaletiche o sulle immagini della motorizzazione civile, l’app attinge a un database di oltre tre miliardi di immagini prese da Facebook, YouTube, Venmo e milioni di altri siti e social network su cui le persone hanno caricato le proprie foto.

E mentre l’Unione Europea sta valutando di vietare il riconoscimento facciale nei luoghi pubblici fino a cinque anni, in attesa dell’approvazione di una legge apposita per evitare abusi, emerge che le forze dell’ordine statunitensi – dalla polizia all’FBI, senza dimenticare la NCCA – utilizzano l’app di Clearview AI già da un anno.

E non è finita: Clearview AI tiene traccia delle query effettuate dagli agenti, e può anche manipolarne i risultati. Per ora l’app è disponibile solo per alcuni soggetti come le forze dell’ordine, ma in futuro l’uso potrebbe essere esteso anche al pubblico.

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15 Gennaio, 2020

Maria Laura Agnello, Semiotica del colore

by gabriella

Tratto, con qualche modifica, da Panorama.

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Jonathan è un noto pittore newyorchese. In seguito a un brutto incidente automobilistico subisce un trauma celebrale e da quel momento in poi il suo cervello perde la capacità di percepire i colori: la realtà diventa per lui una scala di grigi. Inaspettatamente la sua vita comincia ad andare a rotoli: il cibo lo disgusta, il mondo gli appare un posto orribile, dipingere i suoi quadri astratti diventa un’impresa impossibile e quando prova lo stile figurativo va anche peggio.

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15 Gennaio, 2020

Il verde e il rosa

by gabriella

tavolo verdeDue elaborazioni da I colori del nostro tempo di Michel Pastoureau [Firenze, Ponte alle Grazie, 2010, pp. 216; 143] tratte da Verde, un amore complesso e Colore intimo di Diegod56.

[…] il verde, un colore complicato perché assai ambivalente. Ai nostri giorni il verde ha quasi sempre una connotazione positiva. Economia verde, energia verde, area verde. In effetti tutti amiamo il verde delle piante, dei prati, e probabilmente ricordiamo, grati, la capacità delle piante di immettere ossigeno nell’aria. Anche gli anni più belli li definiamo i nostri «verdi anni». Eppure il verde non ha sempre goduto di incondizionata benevolenza. Michel Pastoureau ci spiega quanto, nel corso dei secoli, abbia assunto una forte ambivalenza, fino a diventare il simbolo stesso del caso, dell’alea, del Destino.

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