18 Settembre, 2026

Sito in chiusura

by gabriella

Cari internauti, colleghi e studenti,
il 1 primo settembre 2026 ho lasciato il servizio e i miei interessi si sono spostati altrove. Troverete, quindi, nuovi post di interesse didattico solo sporadicamente.

Invito chi sia interessato a consultare e/o salvare i materiali esistenti perché alla prossima scadenza (in primavera), dominio e spazio di archiviazione non saranno rinnovati e i contenuti non saranno più accessibili.

Un grande saluto,
ci vediamo nel web.

Gabriella

gabriella.giudici@gmail.com

20 Settembre, 2026

La storia degli IMI, i militari italiani internati nei lager nazisti

by gabriella

20 settembre.
Il giorno dedicato alla memoria degli IMI, gli internati militari italiani: 700.000 soldati fatti prigionieri e internati nei lager tedeschi dei quali  oltre 600.000 [tra cui mio nonno], davanti alla possibilità di aderire alla Repubblica di Salò ed essere liberati, rifiutarono, preferendo conservare la loro dignità di soldati, rigettare la guerra e respingere il fascismo, ora inquadrato con chiarezza nelle responsabilità condivise con l’alleato nazista.

Cinquantamila non tornarono.

Tra i novantamila che giurarono fedeltà alla Repubblica Sociale Italiana, moltissimi rientrarono in patria per disertare e per formare bande partigiane. In Liguria, sul Monte Rosa, interi battaglioni erano composti di soli IMI.

Come racconta Luca Borzani [La guerra di mio padre, Genova, Il Nuovo Melangolo, 2013], si trattò di un fenomeno imponente che coinvolse quasi tre milioni di famiglie; un fenomeno, come osserva, Ercole Ongaro [Storia della Resistenza nonviolenta in Italia, Bologna, I libri di Emil, 2013] non compreso immediatamente dagli storici che, nel dopoguerra si concentrarono sui partigiani di montagna [al fine di difenderne la memoria, precocemente infangata].

Per capire chi erano bisogna leggere i due passi delle lettere ai familiari di Francesco Grasso e Giuseppe de Toni riferite da Ercole Ongaro.

Indice

1. Dall’intervista a Luca Borzani a Fahrenheit
2. Dall’intervista di Ercole Ongaro a Uomini e profeti

2.1 La lettera di Francesco Grasso
2.2 La lettera di Giuseppe de Toni

 

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18 Settembre, 2026

Luigi Bignami, Il Sapiens più antico ha 315.000 anni

by gabriella

Nessuna descrizione della foto disponibile.Questa è la ricostruzione del volto del più antico Homo Sapiens che abbiamo mai trovato

Scoperto nel 1961 dai minatori a Jebel Irhoud, in Marocco, un cranio fossile noto come Irhoud 1 fu inizialmente classificato come appartenente a un Neanderthal africano, risalente a circa 40.000 anni fa.

Tuttavia, con il ritrovamento di ulteriori resti e strumenti in pietra a Jebel Irhoud nei decenni successivi, divenne sempre più evidente che tale interpretazione era errata.

Nel 2017, una nuova e importante analisi ha rivelato che gli ominidi di Jebel Irhoud erano in realtà Homo sapiens vissuti circa 315.000 anni fa, il che li rende i più antichi esseri umani moderni conosciuti .
9 Giugno, 2026

Martha Nussbaum, Il potere del sapere

by gabriella

Una riflessione di Martha Nussbaum sul significato della cultura umanistica e il declino dei saperi socratici. Tratto da Internazionale del 29 ottobre/4 novembre 2010, n. 870.

potere1

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3 Giugno, 2026

1. La leggenda fondativa di Perugia

by gabriella

Una introduzione visiva alla storia, all’arte e alle leggende intorno alle origini della città di Perugia.

Prima tappa di una visita alla città dal taglio antropologico: le origini umbre ed etrusche, il perimetro dell’insediamento antico e l’identità originaria nella leggenda fondativa.

Percorso:

1. Fontana Maggiore: il Colle Landone, il nome della città, la fondazione, la leggenda fondativa (p.za IV Novembre)
2. Le mura etrusche: l’Arco del Giglio, l’Arco Etrusco (Via Bontempi, Via Pinturicchio, P.za Fortebraccio)
3. La città vista dall’alto: la Torre degli Sciri (Via Battisti, Via della Stella, Via de’ Priori)
4. Porta Trasimena
5. Perimetro murario antico del Pincetto
6. Porta San Giacomo – Eburnea
7. Porta Marzia (Via del Parione, V.le Indipendenza)
8. Porta Corgna (Scalette Sant’Ercolano)

Si bene prospicicias, mira videre potes
Se osservi attentamente, puoi vedere cose meravigliose

 

Indice
1.
Perugia dall’alto. ≠MiraViderePotes
2. L’origine del nome
3. La leggenda fondativa

3.1 Le origini mitiche attribuite agli Achei, agli Umbri, ai Lidi
3.2 La leggenda del fondatore troiano Euliste
3.3 La leggenda della ricostruzione, dopo Totila, dei re di Persia e Russia
3.4 La revisione fiorentina della leggenda fondativa

 

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27 Maggio, 2026

by gabriella

Chris Olah e Leone XIV alla presentazione di Magnifica Humanitas

In occasione della presentazione della prima enciclica di Leone XIV, l’unico rappresentante delle aziende sviluppatrici di modelli AI è stato il co-fondatore di Anthropic (Claude), l’ingegnere canadese Chris Olah.
Questo è il suo discorso.

Buongiorno a tutti. È un onore essere qui oggi.

Vorrei iniziare con una riflessione che potrebbe sembrare strana, detta dal cofondatore di un’azienda di IA – e da qualcuno che ha scelto questo lavoro spinto dal desiderio di contribuire al bene dell’umanità.

Ogni laboratorio all’avanguardia nel campo dell’IA – compreso Anthropic – opera all’interno di una serie di incentivi e vincoli che a volte possono entrare in conflitto con il fare la cosa giusta. La pressione per rimanere commercialmente redditizi e rimanere all’avanguardia nella ricerca. La pressione geopolitica. E le pressioni più antiche e semplici dell’orgoglio e dell’ambizione. Non importa quanto sinceramente ciascuno di noi intenda fare la cosa giusta – e credo che molti di noi lo facciano – saremo sempre influenzati da quegli incentivi.

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19 Maggio, 2026

Anki Marathon. Review tools

by gabriella

Un sistema antipanico per il ripasso metodico e qualche suggerimento per la dieta culturale del diplomando – modificabile o arricchibile secondo i gusti e l’appetito.

A un mese giusto dall’inizio degli esami di maturità, propongo un ripasso con Anki cards (un sistema semplice, ma efficace per anticipare le possibili domande sul programma di Scienze umane e verificare la propria preparazione e una dieta culturale pre-esame..

.. il bagno d’attualità su cui ho insistito (non sempre con successo) in questi anni, per ricordare soprattutto oggi che le Scienze Umane, come tutte le altre scienze, sono strumenti per comprendere il mondo e non hanno particolare valore se non in riferimento a questo.

 

1. Una possibile dieta culturale

      1.1 Ascolto di un TG o lettura fisica o digitale di un quotidiano –> consigliato per chi si alza alle 7:00 Prima Pagina su RadioRai3
1.2 Selezione degli approfondimenti di TuttaLaCittàNeParla che intercettano il programma svolto di Scienze Umane
(oggi, coordinato al ripasso sulla globalizzazione propongo Il decreto 1 Maggio (fiscalità e meccanismi distributivi/redistributivi),
Caporalato e sfruttamento: la morte di un bracciante indiano; Bakari Sako, Morte di un bracciante ucciso a Taranto da un gruppo di ragazzini, La tragedia di Modena tra il tema della cittadinanza e il disagio psichico.

 

2. Il Programma di Scienze Umane 5E A.S. 2025/26

 

ANTROPOLOGIA CULTURALE

1. Le scienze moderne e l’antica

     1.1 L’Antropologia culturale

1.1.1 La nascita “coloniale” e l’eredità della letteratura filosofica e di viaggio sulle Americhe 

1.1.2 Il rifiuto novecentesco dell’etnocentrismo e l’antropologia culturale come scienza comparativa.
1.1.3 Lo sguardo antropologico: il decentramento.

 

     1.2 La Sociologia

1.2.1 Sociologia e modernità –> vedi Comte e Durkheim

    1.3 La Psicologia

1.3.1 La nascita della psicologia come scienza –> vedi L’apprendimento (Programma del I Liceo)

    1.4 La Pedagogia

1.4.1 La riflessione filosofica sull’educazione

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19 Maggio, 2026

Dallo sguardo coloniale alla Scienza dell’alterità

by gabriella

Appunti sintetici sulle origini dell’Antropologia culturale.

Indice

1. Le origini tra filosofia e colonialismo

1.1 La visione comparativa dei filosofi
1.2 L’evoluzionismo ottocentesco e l’etnocentrismo

 

2. La svolta novecentesca e la nascita dell’Antropologia culturale come scienza comparativa

 

1. Le origini tra Filosofia e colonialismo

Il massacro degli ugonotti a Parigi nella notte di San Bartolomeo, 23-24 agosto 1572

1.1 La visione comparativa dei filosofi e quella dei cronisti

L’antropologia culturale affonda le radici nella letteratura di viaggio e nella filosofia politica del XVII e XVIII secolo.

Michel de Montaigne (1533 – 1592)

Le cronache sulle Americhe avevano infatti alimentato le riflessioni di Montaigne (chi sono i barbari? I cannibali o noi civili europei impegnati a ucciderci l’un l’altro pe rragioni di fede e potere?), di Rousseau (non essendo corrotto dalla civiltà, il selvaggio allo stato di natura è buono e positivo) e di 

J.-J. Rousseau (1712 – 1778)

John Locke (1632 – 1704)

Già nel XVII e XVIII secolo, le cronache sulle Americhe avevano alimentato un acceso dibattito filosofico. Tra cinquecento e settecento, figure come Montaigne (nel suo saggio Sui cannibali) e Rousseau utilizzano la figura dell’indigeno come uno specchio critico per la società europea.

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19 Maggio, 2026

Comte

by gabriella
Auguste Comte

Auguste Comte (1798 – 1857)

Comte è lo studioso che ha imposto il termine di sociologia per la nuova scienza della società della quale ipotizza uno sviluppo deterministico, per tappe necessarie.

Lo stadio maturo dell’evoluzione sociale coincide per Comte con la modernità scientifica o «positiva» caratterizzata dall’abbandono delle forme immature della vita associata, dalla politica alla credenza in un essere sovrannaturale.

«L’Amore per principio e l’Ordine per base; il Progresso per fine».

Auguste Comte, Système de politique positive, 1852

Indice

1. La scienza della società
2. La legge dei tre stadi
3. Lo stadio positivo della conoscenza umana e la vita sociale
4. Il metodo della nuova scienza della società
5. L’attacco ad Hobbes

Nato in una famiglia cattolica e conservatrice, il giovane Comte si ribella presto alla famiglia, dichiarandosi repubblicano e libero pensatore. Nel 1814 entra all’École Polytechnique di Parigi dalla quale, appena diplomato, passa al servizio del filosofo e scienziato sociale Claude de Saint-Simon, di cui sarà segretario fino alla clamorosa rottura del 1824 – quando, occasione della ristampa del Catechismo degli industriali, si accorge che Saint-Simon vi aveva incluso a sua insaputa il Sistema di politica positiva, o trattato di sociologia da lui steso nel 1822.

 

1. La scienza della società

Claude Henry de Rouvroy conte di Saint-Simon

Claude Henry de Rouvroy conte di Saint-Simon

Per primo, Comte ha avuto l’intuizione dell’oggetto di una nuova scienza, della quale coniò il nome, sociologia, preferendolo dopo qualche esitazione a quello di “fisica sociale” che riteneva giù usato da altri – e della quale è dunque considerato il fondatore.

Nel Sistema di filosofia positiva Comte si interessa di quelli che saranno i temi classici della nuova scienza: il problema dell’ordine e del mutamento e quello del conflitto e dell’integrazione sociale.

Lo studioso adotta un approccio organicista interessandosi quindi, principalmente, alle condizioni di mantenimento dell’ordine sociale in relazione al quale la devianza è interpretata come come patologia sociale.

La società è un’unità organica nella quale una moltitudine di fattori interagisce dinamicamente l’uno con l’altro, ciò che richiede allo studioso senso dell’insieme (esprit d’ensemble), cioè capacità di registrare i dettagli, ma di soffermarsi solo sulla loro logica complessiva (sistema).

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19 Maggio, 2026

Durkheim

by gabriella
Emile Durkheim (1585 - 1917)

Émile Durkheim (1858 – 1917)

La società è anzitutto una forza morale,
la cui coesione è concepita in termini di credenze religiose, politiche, morali.

Émile Durkheim, Il suicidio

Indice

1. Durkheim e la guerra
2. La sociologia come scienza e i corsi sull’educazione

2.1 I corsi alla Sorbonne sull’educazione [Pedagogia]

 

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