Luigi Bignami, Il Sapiens più antico ha 315.000 anni
Questa è la ricostruzione del volto del più antico Homo Sapiens che abbiamo mai trovato
Tuttavia, con il ritrovamento di ulteriori resti e strumenti in pietra a Jebel Irhoud nei decenni successivi, divenne sempre più evidente che tale interpretazione era errata.
Martha Nussbaum, Il potere del sapere
Una riflessione di Martha Nussbaum sul significato della cultura umanistica e il declino dei saperi socratici. Tratto da Internazionale del 29 ottobre/4 novembre 2010, n. 870.
1. La leggenda fondativa di Perugia
Una introduzione visiva alla storia, all’arte e alle leggende intorno alle origini della città di Perugia.
Prima tappa di una visita alla città dal taglio antropologico: le origini umbre ed etrusche, il perimetro dell’insediamento antico e l’identità originaria nella leggenda fondativa.
Percorso:
1. Fontana Maggiore: il Colle Landone, il nome della città, la fondazione, la leggenda fondativa (p.za IV Novembre)
2. Le mura etrusche: l’Arco del Giglio, l’Arco Etrusco (Via Bontempi, Via Pinturicchio, P.za Fortebraccio)
3. La città vista dall’alto: la Torre degli Sciri (Via Battisti, Via della Stella, Via de’ Priori)
4. Porta Trasimena
5. Perimetro murario antico del Pincetto
6. Porta San Giacomo – Eburnea
7. Porta Marzia (Via del Parione, V.le Indipendenza)
8. Porta Corgna (Scalette Sant’Ercolano)
Si bene prospicicias, mira videre potes
Se osservi attentamente, puoi vedere cose meravigliose
Indice
1. Perugia dall’alto. ≠MiraViderePotes
2. L’origine del nome
3. La leggenda fondativa
3.1 Le origini mitiche attribuite agli Achei, agli Umbri, ai Lidi
3.2 La leggenda del fondatore troiano Euliste
3.3 La leggenda della ricostruzione, dopo Totila, dei re di Persia e Russia
3.4 La revisione fiorentina della leggenda fondativa

Chris Olah e Leone XIV alla presentazione di Magnifica Humanitas
In occasione della presentazione della prima enciclica di Leone XIV, l’unico rappresentante delle aziende sviluppatrici di modelli AI è stato il co-fondatore di Anthropic (Claude), l’ingegnere canadese Chris Olah.
Questo è il suo discorso.
Buongiorno a tutti. È un onore essere qui oggi.
Vorrei iniziare con una riflessione che potrebbe sembrare strana, detta dal cofondatore di un’azienda di IA – e da qualcuno che ha scelto questo lavoro spinto dal desiderio di contribuire al bene dell’umanità.
Ogni laboratorio all’avanguardia nel campo dell’IA – compreso Anthropic – opera all’interno di una serie di incentivi e vincoli che a volte possono entrare in conflitto con il fare la cosa giusta. La pressione per rimanere commercialmente redditizi e rimanere all’avanguardia nella ricerca. La pressione geopolitica. E le pressioni più antiche e semplici dell’orgoglio e dell’ambizione. Non importa quanto sinceramente ciascuno di noi intenda fare la cosa giusta – e credo che molti di noi lo facciano – saremo sempre influenzati da quegli incentivi.
Anki Marathon. Review tools
Un sistema antipanico per il ripasso metodico e qualche suggerimento per la dieta culturale del diplomando – modificabile o arricchibile secondo i gusti e l’appetito.
A un mese giusto dall’inizio degli esami di maturità, propongo un ripasso con Anki cards (un sistema semplice, ma efficace per anticipare le possibili domande sul programma di Scienze umane e verificare la propria preparazione e una dieta culturale pre-esame..
.. il bagno d’attualità su cui ho insistito (non sempre con successo) in questi anni, per ricordare soprattutto oggi che le Scienze Umane, come tutte le altre scienze, sono strumenti per comprendere il mondo e non hanno particolare valore se non in riferimento a questo.
1. Una possibile dieta culturale
1.1 Ascolto di un TG o lettura fisica o digitale di un quotidiano –> consigliato per chi si alza alle 7:00 Prima Pagina su RadioRai3
1.2 Selezione degli approfondimenti di TuttaLaCittàNeParla che intercettano il programma svolto di Scienze Umane
(oggi, coordinato al ripasso sulla globalizzazione propongo Il decreto 1 Maggio (fiscalità e meccanismi distributivi/redistributivi),
Caporalato e sfruttamento: la morte di un bracciante indiano; Bakari Sako, Morte di un bracciante ucciso a Taranto da un gruppo di ragazzini, La tragedia di Modena tra il tema della cittadinanza e il disagio psichico.
2. Il Programma di Scienze Umane 5E A.S. 2025/26
ANTROPOLOGIA CULTURALE
1. Le scienze moderne e l’antica
1.1 L’Antropologia culturale
1.1.1 La nascita “coloniale” e l’eredità della letteratura filosofica e di viaggio sulle Americhe
1.1.2 Il rifiuto novecentesco dell’etnocentrismo e l’antropologia culturale come scienza comparativa.
1.1.3 Lo sguardo antropologico: il decentramento.
1.2 La Sociologia
1.2.1 Sociologia e modernità –> vedi Comte e Durkheim
1.3 La Psicologia
1.3.1 La nascita della psicologia come scienza –> vedi L’apprendimento (Programma del I Liceo)
1.4 La Pedagogia
1.4.1 La riflessione filosofica sull’educazione
Dallo sguardo coloniale alla Scienza dell’alterità
Appunti sintetici sulle origini dell’Antropologia culturale.
Indice
1. Le origini tra filosofia e colonialismo
1.1 La visione comparativa dei filosofi
1.2 L’evoluzionismo ottocentesco e l’etnocentrismo
2. La svolta novecentesca e la nascita dell’Antropologia culturale come scienza comparativa
1. Le origini tra Filosofia e colonialismo

Il massacro degli ugonotti a Parigi nella notte di San Bartolomeo, 23-24 agosto 1572
1.1 La visione comparativa dei filosofi e quella dei cronisti
L’antropologia culturale affonda le radici nella letteratura di viaggio e nella filosofia politica del XVII e XVIII secolo.

Michel de Montaigne (1533 – 1592)
Le cronache sulle Americhe avevano infatti alimentato le riflessioni di Montaigne (chi sono i barbari? I cannibali o noi civili europei impegnati a ucciderci l’un l’altro pe rragioni di fede e potere?), di Rousseau (non essendo corrotto dalla civiltà, il selvaggio allo stato di natura è buono e positivo) e di

J.-J. Rousseau (1712 – 1778)

John Locke (1632 – 1704)
Già nel XVII e XVIII secolo, le cronache sulle Americhe avevano alimentato un acceso dibattito filosofico. Tra cinquecento e settecento, figure come Montaigne (nel suo saggio Sui cannibali) e Rousseau utilizzano la figura dell’indigeno come uno specchio critico per la società europea.


20 settembre.



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