L’uomo è un’occasione mancata. Bisogna recuperarla in giornata.
L’uomo è un’occasione mancata. Bisogna recuperarla in giornata.

Carl Lumoltz (1851 – 1922)
Se, all’inizio, i suoi resoconti sembrano scritti per intrattenere un pubblico borghese sulle bizzarrie di cannibali, cacciatori di teste e animali quasi preistorici tra tribù «primitive», nel corso dei decenni Lumholtz – già pionierie dell’osservazione partecipante in anticipo su Malinowski e, pur senza una specifica preparazione scientifica, collaboratore di Franz Boas – contribuisce alla vera e propria nascita dell’antropologia culturale.

Alda Merini (1931 – 2009)
Quelle come me regalano sogni,
anche a costo di rimanerne prive.
Quelle come me donano l’anima,
perché un’anima da sola è come una goccia d’acqua nel deserto.
Quelle come me tendono la mano e aiutano a rialzarsi, pur correndo il rischio di cadere a loro volta.
Quelle come me guardano avanti,
anche se il cuore rimane sempre un passo indietro.
Quelle come me cercano un senso all’esistere e, quando lo trovano, tentano di insegnarlo a chi sta solo sopravvivendo.
Premessa 1: Se piove, allora porto l’ombrello.
Premessa 2: Oggi porto l’ombrello.
Conclusione: Quindi, oggi piove.
Vero o falso? C’è un errore? Perché non è detto che piova?

La quinta rivoluzione industriale, legata all’avvento dell’intelligenza artificiale generativa dei LLM’s Large Linguistic Models, è stata definita l’era della cooperazione uomo macchina.
Su quali basi avverrà questa cooperazione? E chi, quali soggetti sapranno cogliere queste opportunità? Quali società saranno ridisegnate? Come verranno rimodellate?
Il ruolo dell’Istruzione e del Welfare.


2.1 Lo scenario
2.2 Il pianeta dei robot
2.3 The Economist, Bussano all’ufficio proprio accanto al tuo
2.1 Riccardo Staglianò, Al posto tuo
2.2 Tutta la città ne parla, Intelligenza artificiale e politica
4.1 Gig economy
4.2 Sharing economy
4.3 Carlo Formenti, Abbasso Uber
Di Fabio Chiusi. L’articolo è uscito nel 2016 su Valigia Blu.
È un giorno qualunque, nell’era dei robot, e il lavoratore tipo esce di casa per recarsi in ufficio. Le macchine, per strada, si guidano da sole. Il traffico pure: si dirige da sé. Lo sguardo può dunque alzarsi sopra la testa, dove, come ogni giorno, droni consegnano prodotti e generi alimentari di ogni tipo – oggi, per esempio, il pranzo suggerito dal frigorifero “intelligente”.
Sul giornale – quel che ne resta – gli articoli sono firmati da algoritmi. Giunto alla pagina finanziaria, il nostro si abbandona a un sorriso beffardo: il pezzo, scritto da un robot, parla delle transazioni finanziarie compiute, in automatico, da altri algoritmi.
Entrato in fabbrica, poi, l’ipotetico lavoratore di questo futuro (molto) prossimo si trova ancora circondato dall’automazione; per la produzione, ma anche per l’organizzazione, la manutenzione, perfino l’ideazione del prodotto: a dirci cosa piace ai clienti, del resto, sono ancora algoritmi.
Quel che mi resta, pensa ora senza più sorridere, è coordinare robot, o robot che coordinano altri robot. Finché ne avranno bisogno [ed è questo, infatti, lo scenario di Industria 5.0, la quinta rivoluzione industriale che stiamo vivendo (2025) N.d.R].

La ricerca nelle Scienze umane: possibilità e sviluppi (ricerca)
L’inclusione sociale promotrice dell’essere umano (inclusione, integrazione, empowerment)
Educazione interculturale e cittadinanza attiva nel contesto mondiale (Morin, Freire)
Democrazia, competenze, cittadinanza attiva (Dewey, Bruner)
La scuola luogo di dono (Mauss) (suppl)
La televisione (straord.)

Deprivazione culturale, scuola, emergenze educative
La tecnologia e il cambiamento antropologico (Weber, Bruner) (straord)
L’inclusione nella società complessa (suppl)
Seconda simulazione: L’idea dell’infanzia nella società contemporanea [svolgimento]
Prima simulazione: L’educazione alla democrazia e il ruolo della scuola [svolgimento]
Diritti umani e principi democratici
Educazione e istruzione
Inclusione e ruolo della scuola

La definizione della cultura nella società di massa (Dewey, McLuhan)
Il senso della lettura (James Clifford, Don Milani) (suppletiva)
Il valore dell’esperienza nel processo educativo e formativo (straordinaria)
Usata nei processi di apprendimento e come strumento scolastico: l’AI è uno scaffolding, una stampella (Vygotskij), o genera impotenza appresa (Seligman)?
Invece di parlare di fabbriche, parla di apprendimento.
Concetto classico: Lo scaffolding (l’impalcatura) serve al bambino per fare con aiuto ciò che non sa ancora fare da solo, per poi toglierlo gradualmente.
La sfida dell’AI: L’AI (ChatGPT, ecc.) agisce come uno scaffolding potentissimo (ti fa scrivere una tesi senza saper scrivere).
Il problema: Se l’impalcatura non viene mai tolta, lo studente non internalizza la competenza. Si passa dall’uso dello strumento alla dipendenza dallo strumento.
Domanda alla classe: “Se usate l’AI per riassumere un testo, il vostro cervello sta risparmiando energia per fare pensieri più complessi (positivo), o sta smettendo di allenarsi a comprendere (negativo)?”
Questo tocca la sfera emotiva e motivazionale.
Concetto: L’autostima scolastica e professionale deriva dal vedere il risultato del proprio sforzo (Agency). “L’ho fatto io, sono capace”.
La sfida dell’AI: Se il risultato finale (il bel testo, il bel disegno) è generato dalla macchina in 3 secondi, dov’è la soddisfazione?
Rischio: La sensazione di essere dei “fraudolenti” o l’ansia di non valere nulla senza la macchina. Si rischia di creare una generazione con bassa tolleranza alla frustrazione dell’apprendimento (che è faticoso per definizione).
“La domanda pedagogica è: l’AI sarà la vostra ‘bicicletta per la mente’ (che vi fa andare più veloci, ma pedalate voi) o sarà la vostra ‘sedia a rotelle‘ (che vi porta ovunque, ma i vostri muscoli si atrofizzano)?”
When we grew up and went to school,
there were certain teachers who would hurt the children anyway they could
by pouring their derision upon anything we did
exposing any weakness however carefully hidden by the kids.Quando crescemmo e andammo a scuola
C’erano insegnanti che avrebbero
fatto del male ai bambini in qualsiasi maniera
Riversando il loro scherno
Su qualunque cosa facessimo
E smascherando ogni debolezza
Seppure noi ragazzi la nascondessimo accuratamenteread more »
Commenti recenti