Appunti sintetici sulle origini dell’Antropologia culturale.
Indice
1. Le origini tra filosofia e colonialismo
1.1 La visione comparativa dei filosofi
1.2 L’evoluzionismo ottocentesco e l’etnocentrismo
2. La svolta novecentesca e la nascita dell’Antropologia culturale come scienza comparativa
1. Le origini tra Filosofia e colonialismo

Il massacro degli ugonotti a Parigi nella notte di San Bartolomeo, 23-24 agosto 1572
1.1 La visione comparativa dei filosofi e quella dei cronisti
L’antropologia culturale affonda le radici nella letteratura di viaggio e nella filosofia politica del XVII e XVIII secolo.

Michel de Montaigne (1533 – 1592)
Le cronache sulle Americhe avevano infatti alimentato le riflessioni di Montaigne (chi sono i barbari? I cannibali o noi civili europei impegnati a ucciderci l’un l’altro pe rragioni di fede e potere?), di Rousseau (non essendo corrotto dalla civiltà, il selvaggio allo stato di natura è buono e positivo) e di

J.-J. Rousseau (1712 – 1778)

John Locke (1632 – 1704)
Già nel XVII e XVIII secolo, le cronache sulle Americhe avevano alimentato un acceso dibattito filosofico. Tra cinquecento e settecento, figure come Montaigne (nel suo saggio Sui cannibali) e Rousseau utilizzano la figura dell’indigeno come uno specchio critico per la società europea.






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