21 Giugno, 2015

L’insicurezza urbana

by gabriella

insicurezza socialeTratto da U. Carlone, «Se fosse più vissuto sarebbe più sicuro». Capitale sociale e insicurezza urbana a Perugia, Perugia, 2013, pp. 27-40.

Insicurezza e criminalità

Il concetto di insicurezza è assai ampio e può essere analizzato seguendo molteplici punti di vista e considerando di­verse dimensioni.

La sicurezza può essere interpretata innanzitut­to come esigenza di vivere e operare in una società nella quale i comportamenti altrui siano in una certa misura prevedibili (Ceri 2008; Antonilli 2012), come il più immediato dei bisogni primari dell’individuo, la cui soddisfazione è propedeutica a tutti gli altri (Maslow 1995; Inglehart 1983 e 1997). È possibile fare riferimen­to a molti ambiti in cui incontrare il tema: l’economia e l’occupa­zione; i conflitti globali e il terrorismo; la salute degli individui; gli incidenti sul lavoro; la sicurezza stradale; e poi, certo, il crimine (Diamanti 2008, 2).

robert-castel

Robert Castel

Molti autori hanno provato a distinguere tra diversi tipi: Castel (2004), ad esempio, individua una sicurezza «civile», che difen­de il cittadino dalle sopraffazioni fisiche e morali e che riguarda la persona, i beni, ma anche la libertà di parola, di pensiero, di associazione; e una sicurezza «sociale», che garantisce al cittadi­no un reddito contro i rischi della vita e del mercato (vecchiaia, malattia, disoccupazione, infortuni).

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20 Giugno, 2015

I beni intangibili sono inappropriabili

by gabriella

Chi riceve un’idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia,
come chi accende la sua candela con la mia, riceve luce senza lasciarmi al buio.

Thomas Jefferson a Isaac McPheerson, 13 agosto 1813

14 Giugno, 2015

Telmo Pievani, Gender

by gabriella

Radio3Scienza ha dedicato la puntata di oggi [24 giugno 2015] al Gender. La presunta “teoria” che negherebbe la differenza biologica tra uomo e donna è di nuovo sotto attacco, additata in questi giorni come strumento di corruzione infantile. Ma esiste davvero? Cosa dicono gli studi di  genere su identità sessuale, costrutti culturali e comportamenti naturali. Sono intervenuti Telmo Pievani, filosofo della biologia all’università di Padova, e Raffaella Rumiati, neuroscienziata della Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste.

Le Linee guida dell’OMS per l’educazione sessuale a scuola

Cosa non è l’ideologia del gender, Wired

La teoria del genere nel mirino dei nuovi crociati, Internazionale

12 Giugno, 2015

Carlo Crosato, La buona scuola nasce dal pensiero critico

by gabriella

pensiero-criticoNella conversazione di Massimo Baldacci con Carlo Crosato, pedagogista dell’Università di Urbino, una disanima dell’educazione al pensiero critico e del suo tessuto di elementi formali e informali che includono relazioni orizzontali ed esercizio del dubbio; esattamente l’opposto della scuola piramidale propugnata da Renzi e dall’Associazione Treelle. Tratto da Micromega.

Si parla molto spesso dell’importanza, per i nostri tempi, della formazione allo spirito critico. E c’è chi inizia a progettare dei corsi dedicati alla materia. Ma il pensiero critico è una materia? È qualche cosa che può essere insegnato con l’illustrazione di modelli di pensiero?

Se prendiamo in considerazione alcuni modelli di pensiero, possiamo renderci conto, come prima cosa, di quanto racchiudere il pensiero critico entro i confini di un modello applicativo sia limitante. Prima di tutto perché ogni modello ha dei propri limiti; ma poi, come dirò, anche perché il pensiero critico è pensiero in un certo senso libero: vincolarlo a un preciso algoritmo sarebbe decisamente contraddittorio.

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11 Giugno, 2015

Stranieri a casa loro

by gabriella

Un’infografica didattica illustra la situazione dell’Africa nel 1914, nel momento culminante della spoliazione coloniale del continente ad opera degli europei.
Stranieri a casa loroMondo_rotte_migrazioni

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8 Giugno, 2015

La storia di Kim Puch e del fotografo che la ritrasse

by gabriella

La storia della bambina simbolo dell’orrore della guerra in Vietnam e di Nick Ut, il fotografo vietnamita che la ritrasse, in fuga dal napalm, l’8 giugno 1972. Bruno Maida le racconta a Wikimedia.

kim

Kim Puch e altri bambini cercano di sottrarsi al napalm che ha già bruciato la loro carne e i loro abiti

Altri articoli sul Vietnam:

Serge Reggiani, Le Déserteur
16 marzo 1968,
Massacro di My Lai

4 Giugno, 2015

La condizione giovanile. Esercitazione per la seconda prova

by gabriella

giovanilavoroCosì, a quanti riconoscono nei giovani i protagonisti di una “rivoluzione silenziosa” nella società, in termini di valori, di modelli culturali, di orientamenti, si contrappongono quanti considerano gli attuali giovani soggetti del “riflusso”, i nuovi indifferenti, come coloro che avrebbero sconfessato sia i valori tradizionali che quelli politici, senza essere in grado di proporne dei nuovi.

Così, mentre alcuni ritengono i giovani sradicati dai modelli culturali del passato o prevalenti tra gli adulti, “senza né padri né maestri”, altri non intravedono un mutamento generazionale di rilievo, e assimilano i problemi degli attuali giovani a quelli di precedenti generazioni giovanili, a quelli dei “padri”. Così, ancora, a quanti tratteggiano la condizione giovanile in termini di frammentarietà, di passività, di disimpegno, fanno da contrappeso quanti riconoscono ai giovani un elevato tasso di riflessività, una marcata consapevolezza circa le condizioni di vita, una progettualità finalizzata alla qualità della vita [F. Garelli, La generazione della vita quotidiana, Bologna, Il Mulino, 1985, 19].

Consegna

Esponi le tue riflessioni sull’argomento del testo, soffermandosi particolarmente sulla formazione di identità liquide e sulla condizione di precarietà che interessa particolarmente i giovani.

 

 Approfondisci poi le nozioni di:

– processo sociale;

– identità liquide.

1 Giugno, 2015

L’evoluzione del modello educativo

by gabriella

La scuola come istituzione funzionale nel cambiamento di paradigma imposto dalla globalizzazione.

1 Giugno, 2015

Questionario sugli stili d’apprendimento

by gabriella

Tratto da L. Mariani, Portfolio. Strumenti per documentare e valutare cosa si impara e come si impara, Bologna, Zanichelli, 2000 (digitalizzato con google form).

Interpretazione dei punteggi

Il modo di studiare e di imparare è diverso da persona a persona, ma può essere descritto da alcuni tratti caratteristici relativi a deteterminate categorie. Questo questionario mette a fuoco i modi di imparare che fanno leva sulla preferenza di un canale sensoriale (visivo verbale, visivo non verbale, uditivo o cinestetico), sulla prevalenza di un modo di elaborare le informazioni (analitico o globale) e sulla preferenza per il lavoro individuale o di gruppo.

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29 Maggio, 2015

Media e società. Esercitazione per la seconda prova

by gabriella

Ci esercitiamo alla seconda prova, stendendo lo schema dell’elaborato seguente:

insegnante addormentataImmaginate di spostare o togliere improvvisamente molte pareti che nella nostra società separano stanze, uffici e case, unendo così, da un momento all’altro, molte situazioni precedentemente separate. In tal caso, le distinzioni tra i nostri sé pubblici e privati e tra i vari sé che proiettiamo nelle diverse situazioni forse non scomparirebbero del tutto, ma certo cambierebbero. Saremmo ancora capaci di agire in modo diverso con differenti persone, saremmo molto meno capaci di segregare gli incontri. Non potremmo svolgere ruoli molto diversi in situazioni diverse, perché la segregazione spaziale delle situazioni non esisterebbe più in modo chiaro.

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