Newroz Piroz Be. Buon capodanno Kurdistan.
Leggenda vuole che il tiranno Zohak, oppressore dei curdi, pretendesse di cibarsi di due sudditi al giorno fino alla rivolta vittoriosa dei «sopravvissuti della montagna».
Sotto gli F16 turchi che nelle campagne continuano le operazioni contro il PKK, il movimento per l’autonomia del sud-est a maggioranza curda del paese, era scontato che il mito divenisse grido di battaglia contro Erdogan.
«Lo sconfiggeremo come sconfiggemmo il re cannibale Zohak»,
ha tuonato Osman Baydemir, un politico del partito filo-curdo HDP, davanti alla folla.
«Il nostro Presidente Demirtas è in prigione, i nostri sindaci sono in prigione, cercano di dividerci dai fratelli curdi negli altri stati, ci torturano ma noi ci riprenderemo la libertà!».
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Il 21 Marzo, è il Capodanno (”Newroz“, “Nauruz” a seconda delle trascrizioni) Kurdo e di vari paesi dell’Asia centrale e del Medio Oriente. Si celebra accendendo fuochi rituali, nei giorni intorno al 21 Marzo, in continuità con i riti della religione zoroastriana che considera il fuoco come simbolo di giustizia e della lotta contro le forze del male.
Nella parte più orientale della Turchia, l’Anatolia del Sud-Est, questa festa ha assunto negli ultimi decenni anche un significato politico, legato alle richieste di democrazia, autonomia e giustizia della minoranza curda (circa quindici milioni di persone) del Kurdistan turco, verso le quali il governo turco si mostra insensibile negando alla popolazione persino il diritto di esprimersi nella propria lingua.






L’esclusione di parti rilevanti della popolazione mondiale dalla vita attiva è la triste realtà del presente e degli anni a venire. È la tesi di Saskia Sassen, sociologa della globalizzazione e delle città globali, distillata nei suoi ultimi due libri – Territorio, autorità, diritti (Bruno Mondadori) e Espulsioni (Il Mulino) -. E se il primo offre una riflessione sul rapporto dinamico tra globale e locale, il secondo analizza le caratteristiche del capitalismo estrattivo, categoria o figura delle tendenze emergenti dell’economia mondiale, dove l’espulsione di popolazioni dai luoghi dove hanno sempre vissuto e il
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