Il discorso e la performance di Ezio Bosso, che l’11 Febbraio scorso ha eseguito a Sanremo Following a Bird, hanno commosso profondamente il pubblico. Prova a spiegare perché, schizzando un’analisi platonico-hegeliana del suo discorso (5D) [prima di poterlo ascoltare ci sono, purtroppo, 30” di pubblicità: stacca l’audio e fa’ due passi o leggiti l’articolo di Massimo Pillera per Il Fatto Quotidiano, Ezio Bosso, il discobolo dell’Ariston] o il Buongiorno di Massimo Gramellini qui sotto.
L’esercitazione sull’uso pubblico della paura della 3F del nostro liceo [a.s. 2015/16]. L’articolo contiene: 1. la progettazione della webquest e del lavoro di gruppo; 2. il testo della lezione; 3. le elaborazioni degli studenti (per ora quelle dei primi due gruppi: un video e un testo).
La progettazione della Webquest
A cosa serve la paura? Perché unisce i gruppi e le collettività? Come vengono individuati i nemici e perché proprio certi gruppi diventano il bersaglio? Perché forze religiose e politiche instillano angoscia nella gente?
Obiettivi: Sviluppare uno sguardo sociologico sul tema della paura. Saper rispondere alle domande di lavoro: perché «la paura è motore di coesione sociale e di rappresentazione del mondo»; come religiosi e politici instillano «formazioni dossastiche dell’angoscia» e perché la paura produce «una costruzione sociale dell’altro – streghe, eretici, ebrei, comunisti, mendicanti – funzionale alla costruzione della propria identità».
La società perfetta di Benselem e i suoi costumi basati sulla ragione e la scienza. La Casa di Salomone e l’attività dei ricercatori, nel racconto di Francis Bacon de La Nuova Atlantide (il testo originale).
Il dominio dell’uomo è solo nella conoscenza: sapere è potere. Nessuna forza può spezzare la catena delle cause naturali, la natura infatti non si vince se non ubbidendole.
Pensieri e conclusioni sulla interpretazione della natura o scienza operativa, 1607-1609
T17. La Casa di Salomone
Dio ti benedica, figlio mio. Io ti darò la gemma più preziosa che possiedo: ti svelerò infatti, per amore di Dio e degli uomini, la vera organizzazione della Casa di Salomone. E per fartela conoscere, figlio mio, seguirò quest’ordine: in primo luogo ti rivelerò il fine della nostra istituzione; in secondo luogo i mezzi e gli strumenti che possediamo per i nostri lavori; in terzo luogo i diversi impieghi e funzioni assegnati a ciascuno dei nostri fratelli; in quarto luogo infine le norme e i riti che osserviamo.
New Atlantis, 1624
Fine della nostra istituzione è la conoscenza delle cause e dei segreti movimenti delle cose per allargare i confini del potere umano verso la realizzazione di ogni possibile obiettivo. I mezzi e gli strumenti sono i seguenti: abbiamo ampie caverne più o meno profonde, le più profonde nelle quali si addentrano nella terra fino a seicento cubiti. […] Chiamiamo queste caverne “regioni inferiori” e ce ne serviamo per esperienze di coagulazione, indurimento, refrigerazione e conservazione dei corpi. Ne usiamo anche, a imitazione delle miniere naturali, per la produzione di nuovi metalli artificiali mediante la combinazione di vari materiali ivi giacenti da moltissimi anni. Ma ti stupirà molto sapere che usiamo talvolta queste caverne anche per la cura di certe malattie e per esperienze sul prolungamento della vita che facciamo su alcuni eremiti che hanno scelto di vivere laggiù. […]
Più del 97% degli intervistati di un sondaggio ufficiale dell’Unione Europea ha respinto l’accordo TTIP dopo che Barack Obama e 29 capi di governo dell’Unione europea l’avevano sostenuto lo scorso anno. TTIP under pressure from protesters as Brussels promises extra safeguards, titola il Guardian del 19 febbraio 2015. Tratto da Wazars.
I profitti della crescita economica vengono sempre più spesso captati da un ristrettissimo numero di persone – nel 2016 l’1% della popolazione mondiale possiederà più del restante 99% – in grado di manipolare a proprio vantaggio i processi decisionali sempre meno trasparenti delle istituzioni internazionali.
Questo ottimo articolo di Riccardo Antoniucci, pubblicato dal Rasoio di Occam il 7 marzo 2013, mostra come il dibattito sui diritti degli omosessuali infuriato in Francia nel 2013 abbia messo in questione l’eredità critica del pensiero filosofico francese.
Osservando la torsione degli argomenti dello strutturalismo operata dai teorici conservatori, non si può che ripensare aldibattito di Eindhoven(Chomsky vs Foucault) per constatare quanto Foucault avesse ragione:
Le regole a cui ogni singolo si conforma e da cui eventualmente devia – sosteneva – non sono innate, ma prendono corpo nelle pratiche economiche, sociali, politiche.
Curdi, iracheni, siriani ammassati in una landa desolata a quaranta chilometri dal porto, in attesa di raggiungere la terra promessa, il Regno Unito. Il reportage de La Repubblica da la “Jungle”, il nuovo inferno dei viventi.
CALAIS – A meno di due ore da Parigi si nasconde una vergogna per l’Europa. L’accampamento di migranti a Grande-Synthe è un’immensa cloaca in cui galleggiano tende e rifiuti. Il cartello all’ingresso annuncia la costruzione di un nuovo “ecoquartiere”. Immagini di villini a due piani, con viali alberati e parco giochi per bambini, un numero di telefono per comprare le nuove abitazioni. È l’unica traccia di una civiltà che sembra scomparsa, inghiottita nel fango. All’esterno i gendarmi controllano le borse dei profughi curdi, iracheni, siriani ammassati in questa landa desolata a una quarantina di chilometri da Calais. Qualche giorno fa c’è stata una sparatoria nella notte. Soffia un vento gelido misto a pioggia, l’aria è tesa.
“Cosa siete venuti a vedere? Non siamo animali in uno zoo”,
Traggo dal blog di Mauro Poggi questa riflessione davvero bella sulla responsabilità.
Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male è che i giusti non facciano niente.
Edmund Burke
Nell’atrio del primo blocco del lager una placca ammonisce, in polacco e in inglese, che chi non ricorda la Storia è condannato a riviverla: “Kto nie pamięta Historii skazany jest na jej ponowne przezycie”; “The one who does not remember History is bound to live through it again”.
L’autore, George Santayana, forse era stato ispirato dalla dichiarazione del comandante del campo Rudolf Hoess, poco prima di venire impiccato sulla forca allestita davanti all’ingresso del forno crematorio:
“Nella solitudine del carcere sono arrivato alla dolorosa consapevolezza dei crimini commessi contro l’umanità. Come comandante del campo di sterminio di Auschwitz realizzai una parte dei piani di sterminio concepiti dal Terzo Reich. Come responsabile, pago con la mia propria vita… La scoperta e l’accertamento di questi mostruosi crimini contro l’umanità servono ad evitare nel futuro le premesse che conducono a fatti così terribili.”
«Ausmerzen ha un suono dolce e un’origine popolare. È una parola di pastori, sa di terra, ne senti l’odore. Ha un suono dolce ma significa qualcosa di duro, che va fatto a marzo. Prima della transumanza, gli agnelli, le pecore che non reggono la marcia vanno soppressi».
Commenti recenti