Posts tagged ‘McLuhan’

26 Novembre, 2025

La globalizzazione

by gabriella

globa

La lezione sulla globalizzazione è in aggiornamento.

 

Indice

1. Globalizzazione, mondializzazione

 

2. L’integrazione economica

2.1 Imprese transnazionali e concentrazione di capitali
2.2
 La finanziarizzazione dell’economia
2.3 La fiscalità di vantaggio: elusione ed evasione fiscale

 

3. La divisione mondiale del lavoro e il declino della classe lavoratrice

3.1 Deindustrializzazione, delocalizzazione

       3.1.1 Industrializzazione e sviluppo del Sud del mondo

3.2 La telematizzazione del lavoro
3.3 Il declino del lavoro: focus sulla condizione del lavoro nei paesi sviluppati

       3.3.1 Marginalità del lavoro vs protagonismo sociale. La globalizzazione non è (solo) un’altra modernizazione
       3.3.2 La sconfitta del lavoro: contrazione del reddito e distruzione tecnologica
       3.3.3 Povertà diffusa, crisi del Welfare, declino delle democrazie liberali

3.4 Ricchezza globale (global class), povertà locali

 

4. La deglobalizzazione tra rallentamento e resistenze [in stesura]

4.1 Il punto di svolta: la crisi finanziaria mondiale del 2008
4.2 Le resistenze e rallentamenti tra nine eleven, sovranismo e guerra mondiale “a pezzi”

 

5. Gli aspetti culturali

5.1 La compressione spazio-temporale
5.2 La glocalizzazione
5.3 Migrazioni e multiculturalismo
5.4 Secolarizzazione e reincantamento del mondo

 

6. Gli aspetti politici

6.1 Il declino della politica e la post-democrazia
6.2 Fake news: tra disinformazione e populismo

 

7. Post-modernità vs ipermodernità

7.1 Instabilità, appiattimento sul presente, accecamento della velocità

 

1. Globalizzazione, mondializzazione

I termini globalizzazione e mondializzazione sono entrati nel lessico sociologico negli anni ’80, per indicare un ampio insieme di fenomeni connessi all’aumento dell’integrazione economica, sociale e culturale tra le diverse aree del mondo.

Karl Marx (1818 – 1883)

Marshall McLuhan (1911 – 1980)

In quegli anni iniziavano infatti ad accelerare i processi tipici della modernizzazione (trasformazioni economiche e innovazioni tecnologiche), cioè la crescente integrazione economica mondiale, di cui già Marx osservava le dinamiche nel XIX secolo, resa possibile dalla disponibilità tecnologica di reti planetarie di comunicazione e trasporto.

L’integrazione economica generata dall’intensificazione degli scambi commerciali tra paesi e aree del mondo è stata infatti:

un processo favorito da scelte politiche, quali l’abbattimento delle barriere doganali e gli accordi di libero scambio promossi dagli organismi internazionali nati dopo la seconda guerra mondiale, come il WTO (l’Organizzazione Mondiale del Commercio), la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale;

– e reso possibile dallo sviluppo di una rete di comunicazione planetaria che McLuhan indicava nel 1962 (The Gutenberg Galaxy) come l’infrastruttura del «villaggio globale», ossimoro sociologico con cui lo studioso canadese alludeva all’abbattimento simbolico dello spazio e della distanza e alla nuova vicinanza tra genti lontane [che non esclude una nuova lontananza tra vicini] generata dai media elettrici, poi da quelli elettronici.

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31 Agosto, 2013

Ivan Illich, Invece dell’istruzione

by gabriella

Ivan_Illich_1974In pagine che sembrano scritte ieri, tanto arretrato è (fortunatamente, in questo caso) il nostro paese in materia di aggiornamento del sistema scolastico, Ivan Illich commenta l’uso delle sue tesi sulla descolarizzazione da parte dei teorici liberali e dei sostenitori delle “scuole libere” (soprattuto alla fine del secondo paragrafo e nel terzo). Lo fa in uno scritto contenuto in una raccolta di cinque saggi, scritti in periodi diversi e tenuti insieme dall’obiettivo di tratteggiare una fenomenologia della soppressione dell’utilità, della convivialità, della creatività, a vantaggio dello scambio, dell’interesse, del lavoro. In una parola, dell’alienazione nella società industriale, posta a confronto con la sua alternativa, sempre possibile.

Come i calvinisti soppressero i monasteri per poi trasformare tutta Ginevra in un unico convento,
così noi dobbiamo temere che la soppressione della scuola
possa dar luogo a un’unica fabbrica mondiale del sapere.

Ivan Illich

Verso la fine degli anni ’60 tenni al Centro intercultural de documentaciòn (CIDOC) di Cuernavaca, Messico, una serie di seminari sul monopolio del modo di produzione industriale e sulle alternative concettuali adatte a un’epoca post-industriale. Il primo settore industriale che analizzai fu il sistema scolastico e il suo presunto prodotto, l’istruzione. Sette saggi che scrissi in quel periodo furono riuniti in volume nel 1971 col titolo Descolarizzare la società (trad. it. Mondadori 1972). Dal modo in cui il libro fu accolto mi accorsi che la mia descrizione delle funzioni latenti involontarie della scuola obbligatoria (il “programma occulto” della scolarizzazione) veniva usata impropriamente non soltanto dai fautori delle cosiddette “scuole libere” ma, ancor più, da maestri di scuola anelanti a trasformarsi in educatori degli adulti.

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